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Winston Churchill (1874-1975)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Winston Leonard Spencer-Churchill
  • Scomparso nel: 1975
  • Data di nascita: 30 Novembre 1874
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Woodstock
  • Nazione: Gran Bretagna
  • Winston Churchill in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Winston Churchill
  • Wikipedia: Winston Churchill su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Winston Churchill



    Nobel per la letteratura 1953
    Sir Winston Leonard Spencer Churchill KG OM CH TD FRS PC PC (Can) (Blenheim Palace, 30 novembre 1874 – Londra, 24 gennaio 1965) è stato un politico, scrittore e giornalista britannico. Conosciuto principalmente per aver guidato la Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale, è stato primo ministro del Regno Unito dal 1940 al 1945 e successivamente dal 1951 al 1955. Noto statista, oratore e stratega, Churchill fu inoltre un ufficiale dell'esercito britannico. Autore prolifico, vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 per i suoi scritti storici.
    Durante la sua carriera nell'esercito, Churchill combatté con il corpo di spedizione chiamato Malakand Field Force nella battaglia di Omdurman in Sudan e durante la seconda guerra Boera in Sud Africa. In questo periodo riusci inoltre a raggiungere la fama come corrispondente di guerra.
    Sulla scena politica per quasi sessant'anni, ricoprì numerose cariche politiche e di governo. Nei primi anni del '900, durante i governi liberali, fu presidente del ministero per il commercio e l'industria (Board of Trade) e segretario di stato per gli affari interni (Home Secretary). Durante la prima guerra mondiale ricoprì numerose posizioni, tra le quali Primo Lord dell'Ammiragliato, Ministro delle Munizioni, Segretario di Stato per la Guerra e Segretario di Stato per l'Aviazione. Combatté anche con l'esercito sul fronte occidentale e comandò il "6th Battalion of the Royal Scots Fusiliers". Nel periodo tra le due guerre fu Cancelliere dello Scacchiere (Ministro delle Finanze Britannico).
    Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Churchill fu nominato Primo Lord dell'Ammiragliato. Successivamente in seguito alle dimissioni di Neville Chamberlain il 10 maggio 1940, diventò Primo Ministro del Regno Unito e guidò la Gran Bretagna alla vittoria contro le Potenze dell'Asse. I suoi discorsi furono di grande ispirazione alle forze alleate impegnate in combattimento. Dopo la sconfitta alle elezioni del 1945, Churchill diventò leader dell'opposizione. Nel 1951, diventò nuovamente Primo Ministro fino al ritiro definitivo dalla scena politica nel 1955. Alla sua morte la Regina gli concesse gli onori del funerale di stato, al quale parteciparono una gran numero di statisti.

    Gli inizi
    Monumento a Winston Churchill a Londra
    Churchill nasce a Blenheim Palace, presso Woodstock (Contea di Oxford), il 30 novembre 1874. La madre è l'americana Jessie Jerome, figlia del proprietario del New York Times. Il padre, terzogenito del duca di Marlborough, figura di spicco del Partito Conservatore Britannico (Tory), nel 1885 ha guidato il segretariato di stato per l'India e nel 1886 è stato nominato cancelliere dello scacchiere (ministro delle finanze).
    In questa veste Randolph Churchill si batte per la riduzione delle spese militari e, quando il premier Salisbury respinge le sue richieste, decide di presentare le sue dimissioni sperando, a torto, che vengano respinte. Lord Randolph non si riprende da questo infortunio politico e complice il sorgere di una grave malattia (forse la sifilide) scompare prematuramente. Il dramma vissuto dal padre influenzerà gli inizi della vita politica di Churchill che cercherà di vendicarlo.
    Winston studiò a Harrow e, nel 1893, venne ammesso all'Accademia Militare Reale di Sandhurst. Il padre lo voleva avviare alla carriera militare. Churchill invece dimostrò notevole talento per la scrittura.
    Winston decide di trascorrere qualche anno come corrispondente tra Cuba, India e Sudafrica, dove verrà prima catturato dai Boeri e rinchiuso nel penitenziario locale dal quale riuscirà spettacolarmente ad evadere. A quei tempi i continenti extraeuropei erano molto ambiti perché la fama e la carriera dipendevano esclusivamente da incarichi di frontiera.
    Dalle sue corrispondenze dalla guerra afgana del 1897 verrà pubblicato un libro (The Story of the Malakand Field Force, 1898), ma la vera fama giungerà dalla sua partecipazione, come Ussaro, alla battaglia di Omdurman (settembre 1898) sul corso inferiore del Nilo, nella quale gli inglesi sconfiggono i Dervisci e ottengono il controllo del Sudan.
    Churchill si sente pronto per incominciare la carriera politica. Dopo un primo insuccesso, riesce ad entrare in Parlamento a 26 anni, nel 1900, quando viene eletto parlamentare per il Partito Conservatore al secondo tentativo nel collegio di Oldham. Nonostante avesse modellato la sua personalità sulla figura del padre, non tarda a manifestare una diversa sensibilità in campo sociale e politico.
    La lunga parentesi liberale
    Churchill nel 1900 mentre visita il Congresso degli Stati Uniti
    In quel periodo infatti il leader della corrente conservatrice dei liberali unionisti, guidata da Joseph Chamberlain, stava attuando una strategia politica caratterizzata, in campo economico, dalla cosiddetta Imperial Preference, che mirava al mantenimento della strategia imperialista britannica attraverso un forte protezionismo. Questa politica, criticata da più parti, tanto che poi porterà il partito alla sconfitta nelle elezioni del 1906 da parte dei liberali, trovava Churchill in pieno disaccordo.
    Alla fine quindi quest'ultimo decide di abbandonare il partito per quello liberale, con cui vince le elezioni in quello stesso anno, 1906. Eletto deputato per il collegio di Manchester, Churchill comincia a fare carriera all'interno dei liberali: prima sottosegretario alle colonie tra il 1906 e il 1908, poi ministro, prima del commercio (1908-1910) e infine dell'interno (1910-1911). Inoltre la sua presenza nel dibattito quotidiano di tutti i giorni in Aula lo fa emergere ulteriormente, grazie alle sue spiccate doti di oratore - nonostante un difetto di pronuncia (non pronunciava la "S") che non riuscì mai a correggere - e alla meticolosità con cui preparava gli interventi.
    Durante il periodo in cui ha ricoperto l'incarico di ministro del commercio Churchill ha attuato una serie di riforme in campo sociale che, anche se reputate troppo rivoluzionarie da molti (minimo salariale, orario massimo di otto ore di lavoro, aiuti per i disoccupati...), ne fecero un personaggio assai popolare. La sua crescente popolarità ha fatto sì che gli stessi dirigenti del partito liberale decideranno di affidargli incarichi sempre più prestigiosi, ma la sua sensibilità sociale sembra sciogliersi come neve al sole quando divenuto ministro degli interni invia corpi straordinari di polizia ad affrontare i lavoratori in sciopero nelle miniere del Galles, nei porti e nelle ferrovie.
    Nel 1911, quando con l'incidente di Agadir diventano chiare le mire espansionistiche della Germania, Churchill viene nominato primo Lord dell'Ammiragliato - ruolo corrispondente a ministro della Marina Militare - con lo scopo dichiarato di mantenere la superiorità della Royal Navy sulla Kaiserliche Marine (la Marina Militare Tedesca) in tutti i possibili teatri di un futuro conflitto. Diede grande impulso alle innovazioni, in particolare allo sviluppo dell'aviazione di marina, e decise di ammodernare la flotta britannica mediante l'utilizzo di motori a gasolio. Da quest'ultima decisione dipese l'importanza strategica assunta dai giacimenti petroliferi in Mesopotamia (controllata allora dall'Impero Ottomano) ed in Persia (formalmente indipendente, ma situata nella sfera di influenza sia russa sia britannica) e la conseguente campagna militare britannica nell'area del golfo Persico durante la Prima Guerra Mondiale.
    Il 4 agosto 1914 scoppia il primo conflitto mondiale e nel mese di ottobre dello stesso anno Churchill ordina l'invio in aiuto di Anversa assediata di tremila fanti di marina. Questa mossa non salverà Anversa dalla capitolazione ma permetterà alla flotta britannica di assumere e mantenere il controllo dei mari. Nel 1915 ordina lo sbarco nello stretto dei Dardanelli, sperando di travolgere l'Impero Ottomano e di congiungersi alle truppe dello Zar, che si trovavano in gravissime difficoltà. La spedizione però si risolve in una disastrosa e sanguinosa sconfitta per i britannici ed i loro alleati francesi.
    Considerato unico responsabile del disastro Churchill, anche per le pressioni dei conservatori che erano da poco entrati a far parte di un governo di unità nazionale, viene estromesso dal governo e si trova a combattere la guerra in Francia da maggiore dell'Esercito Britannico. Ci vorrà una commissione di inchiesta, che nel 1917 lo assolve da ogni responsabilità per il disastro dei Dardanelli, per permettere al nuovo premier Lloyd George di nominarlo Ministro per i Rifornimenti militari. In quanto responsabile della produzione in massa di carri armati, Churchill svolge un ruolo importante nella vittoria britannica della prima guerra mondiale.
    Dal 1919 al 1921 è Segretario di Stato per la Guerra e l'Aria; in questo periodo cerca in tutti i modi, anche contro il parere negativo di molti esponenti del partito liberale, di convincere il governo ad operare un intervento militare per stroncare la Rivoluzione Russa e il bolscevismo. A proposito di ciò ricordiamo la celebre frase pronunciata in quelli anni: «Il bolscevismo deve essere strangolato nella culla». Tra il 1921 e il 1922 viene nominato Ministro delle colonie: tra i suoi provvedimenti ricordiamo quello, su una questione che negli anni a venire avrebbe provocato molti problemi, sulla costituzione di un mandato britannico sulla Palestina.
    In questo periodo il suo più grande successo è stato l'accordo con gli indipendentisti irlandesi che porterà alla costituzione dello Stato libero d'Irlanda prima e della Repubblica Irlandese poi. Le elezioni del 1922 segnano la sconfitta dei liberali di Churchill, il quale perde anche il suo seggio in parlamento, e il ritorno al governo dei conservatori. Le successive elezioni del 1923 sanciscono il sorpasso dei liberali, che diviene il terzo partito britannico, da parte del partito laburista.
    Ritorno al partito conservatore

    La struttura del sistema britannico fa sì che solo i due partiti maggiori giochino un ruolo di rilievo nella vita politica nazionale; pertanto se Churchill aspira ad un ruolo di primo piano deve abbandonare il partito liberale, il quale del resto nel 1924 decide di appoggiare la nascita di un governo laburista. Nel 1924 Churchill, dopo circa venti anni, rientra nelle file del partito conservatore. Questa ennesima giravolta politica provoca una grave caduta di stima da parte dell'elettorato britannico nei confronti di un Churchill dai più considerato opportunista e voltagabbana.
    Nel 1924 diviene Cancelliere dello Scacchiere, il Ministro delle Finanze, del governo conservatore di Stanley Baldwin: la politica economica di questo periodo è altamente deflazionistica e la decisione di ripristinare lo standard aureo della sterlina causerà un forte malumore popolare verso di lui e il governo, che culminerà nel grande sciopero del 1926.
    Nelle elezioni del 1929, a causa dell'impopolare politica economica di Churchill, i laburisti di Macdonald conquistano la maggioranza relativa. I Conservatori, passati all'opposizione, attribuiranno a Churchill l'esclusiva responsabilità della sconfitta elettorale e decideranno di emarginarlo politicamente.
    Questi sono gli anni in cui manifesta interesse ed ammirazione per il nuovo Primo Ministro italiano, Benito Mussolini, che definisce "il più grande legislatore vivente" (1926), pur riconoscendo, dopo la guerra d'Etiopia (1936), il pericolo che costituiva il fascino esercitato su di esso dal nazismo e da Adolf Hitler. Infatti quando al governo sale Arthur Neville Chamberlain, anch'egli conservatore, che in politica estera adottava la cosiddetta strategia di appeasement verso Hitler e Mussolini, Churchill non ebbe remore a mostrare il suo forte disaccordo con tale atteggiamento. Temeva infatti che le eccessive concessioni ai due regimi (la questione dei Sudeti, la conferenza di Monaco del 1938, l'anschluss) sottovalutassero il pericolo, soprattutto nazista, e rischiassero di sostenere il piano di Hitler di una sempre maggiore espansione dello "spazio vitale" (Lebensraum) necessario alla Germania in Europa.
    I due governi Churchill
    Conferenza del Cairo, Tchang Kaï-chek, Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill
    Gli anni trenta vedono un declino del prestigio di Churchill, che rapidamente risorge quando, allo scoppio della seconda guerra mondiale, i suoi ammonimenti sui pericoli rappresentati dal nazismo suoneranno profetici. Quando nel 1939 Chamberlain, preso atto del fallimento della sua politica di appeasement, dichiara guerra alla Germania, Churchill viene nominato ancora una volta Primo Lord dell'Ammiragliato.
    La cattiva condotta della guerra, insieme alla pressione dell'opinione pubblica, spinsero Chamberlain a presentare le sue dimissioni (maggio 1940) e i Conservatori a pregare Churchill di accettare la carica di primo ministro. Formato un governo di unità nazionale il suo atteggiamento deciso contro Germania ed Italia accrebbe enormemente la sua popolarità interna. Nonostante avesse promesso «lacrime, sudore e sangue», e a dispetto di alcuni suoi gravi errori strategici (primi fra tutti la decisione di sguarnire il Nord Africa per correre in soccorso della Grecia e le umilianti sconfitte subite ad opera delle truppe nipponiche) la popolazione lo appoggiò incondizionatamente fino alla vittoria nel 1945.
    Il famoso saluto usato in molte occasioni da Churchill
    In politica estera, Churchill si mostrò più diffidente e preoccupato nei confronti di Stalin di quanto non lo fosse il presidente degli Stati Uniti Roosevelt. Nonostante la vittoria militare,e a dispetto della reputazione di grande leader e nonostante il notevole consenso popolare Churchill perde le elezioni politiche del 1945 e dovrà lasciare il passo a Clement Attlee, leader del partito laburista. Forse era pesato, all'interno della sua area politica, il fatto di essere sempre stato inviso ai sindacati.
    Tra l'altro le promesse in campo economico del partito laburista prevedevano nazionalizzazioni, un sistema fiscale progressivo, piano di sviluppo dell'occupazione, nuovo sistema sanitario, pensionistico e scolastico. Era quindi un piano di attuazione di quello che viene oggi chiamato Welfare state, un progetto di modernizzazione tanto innovativo quanto benefico agli occhi dell'elettorato, che il partito conservatore non poteva né voleva proporre, e che fu tra i motivi della sorprendente scelta elettorale del 1945.
    Churchill continua comunque a svolgere un ruolo politico di primo piano: la sua voce è ascoltata in tutto il mondo. Tra gli argomenti più cari allo statista vi è l'incentivazione di politiche di distacco dall'URSS, fatto che ne fece uno dei sostenitori di quella che poi prenderà il nome di Guerra Fredda (durante il discorso di Fulton, Missouri, tenuto al Westminster College, in presenza del presidente Truman, nel 1946, fu egli a coniare la famosa espressione Cortina di ferro), coerente con l'anticomunismo che da sempre lo aveva distinto. Nel 1950, con altre illustri personalità, si impegnò inutilmente per la salvezza di Milada Horáková, condannata a morte dal regime comunista cecoslovacco.
    Dopo aver vinto le elezioni Churchill riceve nuovamente l'incarico di formare un governo nel 1951, all'età di settantasette anni. Durante il secondo governo Churchill la Gran Bretagna reprime la guerriglia marxista in Malaysia e la sanguinosa rivolta dei Mau-Mau in Kenya. Nel 1952 cerca di destituire il premier iraniano democraticamente eletto, Mohammad Mossadeq, in seguito alla sua decisione di nazionalizzare la Anglo-Iranian Oil Company (di cui il governo britannico era azionista di maggioranza), ma quando i primi tentativi di golpe vengono scoperti e l'Ambasciata britannica viene espulsa dall'Iran, l'amministrazione Churchill si troverà costretta a chiedere alla CIA e all'amministrazione Eisenhower di portare avanti il colpo di stato.
    Nel 1955 Churchill si dimette da premier passando la mano al suo delfino Antony Eden. Il suo contributo al servizio del suo paese sarà ricompensato con una messe di premi e riconoscimenti, anche dall'estero. Nel 1953 ottenne il Premio Nobel per la letteratura, principalmente per la sua opera La seconda guerra mondiale (The Second World War), 1948-1954.
    Ritiro a vita privata
    Nel 1955 si ritira definitivamente a vita privata. Muore a Londra il 24 gennaio 1965.
    La figura di Churchill nel Regno Unito ha sempre goduto e gode ancora di grande prestigio, ed è considerato tra i più grandi personaggi nazionali del XX secolo.
    Onorificenze
    Ordine della Giarrettiera
    Ordine al Merito del Regno Unito
    Order of the Companions of Honour
    Curiosità
    Churchill era un grandissimo amante dei sigari cubani, ed in particolare di quelli prodotti dalla marca Romeo y Julieta. La sua predilezione fu per un formato particolare che finì per esser talmente associato al politico inglese da acquisire il suo nome: il Churchill.
    Un suo celebre discorso venne utilizzato come intro per la canzone Aces High, della band londinese Iron Maiden, che si ispirava agli assi che pilotavano gli aeroplani durante la seconda guerra mondiale.
    Note

      ^ Avvisato della sconfitta elettorale dal suo maggiordomo mentre faceva il bagno, Churchill commentò: "È proprio perché questi eventi possano continuare ad accadere che abbiamo combattuto la guerra! Ora passami l'asciugamano!"
      ^ pagina dove sono riportate tutte le decorazioni ottenute da Winston Churchill (inglese)

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    (EN) Il sito del Centro Churchill
    (EN) Audio del discorso di Churchill "finest hour"
    (EN) Rethinking Churchill, Parte 1 di 5
    (EN) Winston Churchill a Cuba
    (EN) Opinioni sul contributo storico di Churchill
    (EN) Un'altra biografia su Churchill con lunghe citazioni dei suoi discorsi
    (EN) Churchill e la Grande Repubblica. Exhibition explores Churchill's lifelong relationship with the United States.
    (EN) Churchill e il sionismo (del dottor Yoav Tenenbaum, Università di Tel Aviv)
    (EN) Citazioni di Churchill (240 citazioni)
    (EN) Alcuni discorsi di Churchill scaricabili
    (IT) Discorso di Churchill dopo la sconfitta di Dunquerque - sottotitolato in italiano
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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Winston_Churchill"
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